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	<title>Fondazione De Agostini &#187; Progetti</title>
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	<description>Fondazione De Agostini</description>
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		<title>Borse di studio per dottorato di ricerca a.a. 2012/2013</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 13:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>grazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Borse di studio per dottorato di ricerca a.a. 2012/2013]]></category>
		<category><![CDATA[Categorie progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Sostenere l'alta formazione attraverso il finanziamento di Borse di Studio per Dottorato di Ricerca]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ente beneficiario </strong></p>
<p>Università degli Studi del Piemonte Orientale, Novara<strong></strong></p>
<p><strong>Finalità</strong></p>
<p>Sostenere l&#8217;alta formazione di laureati che aspirino a specializzarsi nella ricerca scientifica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale.<strong></strong></p>
<p><strong>Contesto</strong></p>
<p>L’Università degli Studi del Piemonte Orientale  ha al suo interno la Scuola Unica di Dottorato – denominata “Scuola di Alta Formazione” (SAF) – che raccoglie e organizza tutti i corsi di Dottorato di Ricerca istituiti e attivati presso l’Ateneo.<strong></strong></p>
<p><strong>Intervento</strong></p>
<p>Il Dottorato di Ricerca è un corso triennale che rappresenta il terzo livello della formazione accademica, aperto a tutti i laureati a cui si accede tramite pubblico concorso per esami. La metà dei posti banditi per ogni ciclo sono sostenuti da borse di studio finanziate sia da enti pubblici (MIUR, Ateneo) sia da enti privati (Fondazioni, Industrie farmaceutiche, Istituti di cura ecc).</p>
<p>La Fondazione De Agostini ha già  finanziato nell’anno accademico 2008/2009 due Borse triennali di Dottorato, ora sosterrà un laureato in scienze mediche che sarà ammesso nell’anno accademico 2012/2013 al XXVII ciclo di dottorato presso la Scuola di Alta Formazione dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale.</p>
<p><strong>Link</strong><strong></strong></p>
<p><a href="http://www.unipmn.it/default.aspx" target="_blank">www.unipmn.it</a></p>

                            <div id="aspdf" class="hidden">
                                <a href="http://www.fondazionedeagostini.it/wp-content/plugins/as-pdf/generate.php?post=3665">
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		<title>Progetto “Career Pathway” Cambogia</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 15:18:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>grazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Categorie progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto “Career Pathway” Cambogia]]></category>

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		<description><![CDATA[Aiutare le donne cambogiane vittime di abusi, violenza e miseria estrema a trovare un posto dignitoso nella società.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ente beneficiario</strong></p>
<p>Fondazione Hagar International</p>
<p><strong>Finalità</strong></p>
<p>Aiutare le donne cambogiane vittime di abusi, violenza e miseria estrema a migliorare le condizioni di vita e a trovare un posto dignitoso nella società.</p>
<p><strong>Contesto</strong></p>
<p>La Fondazione Hagar International è nata in Cambogia nel 1994 grazie all’impegno di Piergiorgio Tami, imprenditore ticinese. Attraverso l’accoglienza, le cure, la formazione, il lavoro e la reintegrazione sociale, è volta ad aiutare donne e bambini vittime di abusi, violenza e miseria estrema.</p>
<p><strong>Intervento</strong></p>
<p>Dal primo centro di accoglienza sorto a Phnom Penh, l’intervento di Hagar si è via via allargato con una serie di programmi di formazione per le donne, case famiglia per i bambini di strada e centri per i bambini disabili, raggiungendo le province più povere e remote della Cambogia.</p>
<p>Il percorso di recupero può richiedere anche tempi lunghi, ma Hagar segue ciascuno dei suoi “clienti” sino al raggiungimento di un’autonomia che gli permetta di reinserirsi nuovamente nella comunità, e si articola in tre passaggi:</p>
<p>-  centro di recupero dal trauma: primo passo nel cammino di guarigione, fornisce innanzitutto un rifugio sicuro e protetto (shelter) dove il minore o la donna sono supportati psicologicamente e materialmente;</p>
<p>-  cammino di resilienza: chi ha subito violenza deve compiere un percorso sulla propria sofferenza, modificando l&#8217;idea che ha di essa e integrandola nella propria storia. Le donne e i bambini imparano a vedersi come un valore sperimentazione il senso della giustizia e della dignità anche attraverso l’istruzione e lo sviluppo di competenze professionali;</p>
<p>-  reintegrazione: obiettivo finale di Hagar è il pieno reinserimento nella comunità in cui ogni donna e ogni bambino torneranno a vivere. Ciò significa indipendenza economica, determinazione  e fiducia in se stessi.</p>
<p>Il progetto Career Pathways, avviato dalla Fondazione Hagar nel 2007, conclude il cammino di recupero ed è rivolto alla formazione professionale delle donne all’uscita dagli “shelter”. Consiste in corsi teorici di attitudine al lavoro, stage pratici di apprendistato di durata biennale e, ove necessario, altri due anni di accompagnamento per un consolidamento professionale. Nel programma vi sono costantemente 160 donne, tra nuove entrate e già in percorso; ogni tre mesi venti donne iniziano la formazione.</p>
<p>La Fondazione De Agostini sostiene ventotto donne nel primo anno del percorso di formazione.</p>
<p><strong>Link:</strong></p>
<p><a href="http://www.hagarcambodia.org">www.hagarcambodia.org</a></p>

                            <div id="aspdf" class="hidden">
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		<item>
		<title>Tre interventi per l’emergenza povertà nella città di Novara</title>
		<link>http://www.fondazionedeagostini.it/progetti/tre-interventi-per-l%e2%80%99emergenza-poverta-nella-citta-di-novara</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 12:25:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>grazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Categorie progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Tre interventi per l’emergenza povertà nella città di Novara]]></category>

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		<description><![CDATA[Una prima risposta alle molteplici sfaccettature dell’emergenza povertà nella città di Novara.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Enti beneficiari</strong></p>
<p>Convento di San Nazzaro della Costa, Parrocchia del Sacro Cuore, Associazione Il Solco, Cooperativa Emmaus, Caritas Diocesana Novarese</p>
<p><strong>Finalità</strong></p>
<p>Tre diversi interventi nella città di Novara per dare una prima risposta alle molteplici sfaccettature dell’emergenza povertà.</p>
<p><strong>Contesto</strong></p>
<p>Il tema delle nuove povertà è di straordinaria attualità e tocca sempre più fortemente le nostre città. Anche la città di Novara si trova a confrontarsi con le diverse forme di povertà fatte di “vecchi” e “nuovi poveri” che interpellano lo spirito di solidarietà dei singoli e delle istituzioni chiedendo gesti concreti.</p>
<p><strong>Intervento</strong></p>
<p>Povertà è soffrire la fame, è vivere senza un tetto, è essere ammalati e non potersi curare; povertà è non avere un lavoro o avere un lavoro precario, intermittente, è vivere arrangiandosi, è paura del futuro. Per dare una prima risposta a questa realtà dai diversi volti, la Fondazione De Agostini ha posto l’attenzione e scelto di sostenete alcune iniziative nella città di Novara.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Mense dei poveri</span></p>
<p>Due le strutture diurne presenti in città &#8211; la Parrocchia del Sacro Cuore e il Convento di San Nazzaro della Costa –  che quotidianamente, l’una per il pranzo e l’altra per la cena, assistono tra le sessanta e le ottanta persone. Settimanalmente, inoltre, preparano più di cento pacchi alimentari per famiglie, anziani e singoli in difficoltà.</p>
<p>L’Associazione Il Solco gestisce invece dalla metà degli anni ’80 le due case di prima accoglienza della Caritas Diocesana – Casa sant’Angela, femminile, e Casa Speranza, maschile – ai cui ospiti vengono offerti i tre pasti quotidiani.</p>
<p>Per i generi alimentari, le tre realtà si sostengono grazie al contributo del Banco alimentare, dei supermercati con gli alimenti a breve scadenza e delle donazioni di privati in varie forme. Tutte, però, devono acquistare i prodotti freschi per la quotidiana preparazione dei pasti. L’intervento della Fondazione De Agostini assicurerà la copertura di questa spesa per un anno.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Emergenza abitativa</span></p>
<p>L’attuale crisi economica ha determinato una situazione di grave emergenza casa che colpisce un numero crescente di nuclei familiari e di singoli privi di reti familiari di sostegno a cui occorre dare risposte urgenti.</p>
<p>La Prefettura e il Comune di Novara, nell’ottobre 2011, hanno rivolto un appello a tutti gli organismi impegnati sul territorio in ambito sociale circa l’emergenza abitativa in atto, particolarmente grave nella città, causata dai numerosi sfratti già eseguiti e in fase di esecuzione.</p>
<p>Le Istituzioni coinvolte, tra cui la Fondazione De Agostini, hanno pertanto sottoscritto un protocollo di intesa e istituito il “Fondo Emergenza Abitativa Città di Novara”.</p>
<p>Per la prima accoglienza di circa duecento persone, nuclei famigliari sfrattati e sinles a disagio, verranno allestite dieci strutture dell’ex villaggio Tav, ora “Villaggio Emmaus”, che già ospita altrettante persone rimaste senza una casa.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Spazio ricreativo ragazzi “Villaggio Emmaus”</span></p>
<p>Il “Villaggio Emmaus”, in via Alberto da Giussano a Novara, si sviluppa su un’area di circa 68.000 m²  e nel marzo 2011 è stato destinato a centro di prima accoglienza per persone rimaste senza una casa. Prima dell’acuirsi di questa emergenza sociale, ospitava 41<em> </em>nuclei familiari e 65 minori.</p>
<p>La Cooperativa Emmaus, che gestisce la struttura, ha realizzato alcuni interventi per rendere questo luogo di transito un posto dove vivere meglio rispetto alla condizione precedente, ma la presenza di molti minori rende ora necessaria la realizzazione di uno spazio ricreativo a loro dedicato.</p>
<p>La Fondazione De Agostini  si è impegnata a sostenere i costi per l’acquisto di alcuni giochi da interno e l’adeguamento di una piccola area verde da adibire a campetto da calcio e campo da basket.</p>

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		<item>
		<title>Ricerca Diabete tipo 1 &amp; vitamina D</title>
		<link>http://www.fondazionedeagostini.it/progetti/ricerca-diabete-tipo-1-vitamina-d</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 11:24:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>grazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Categorie progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca Diabete tipo 1 & vitamina D]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno studio clinico di correlazione tra il deficit di vitamina D nel neonato e il diabete di tipo 1 nel bambino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ente beneficiario</strong></p>
<p>Università degli Studi del Piemonte Orientale, Novara – Clinica Pedietrica</p>
<p><strong>Finalità</strong></p>
<p>Uno studio clinico di correlazione tra il deficit di vitamina D nel neonato e il diabete di tipo 1 nel bambino</p>
<p><strong>Contesto</strong></p>
<p>La Clinica Pediatrica dell’AOU Maggiore della Carità di Novara è un punto di riferimento della Regione Piemonte per la cura del diabete nel bambino.</p>
<p><strong>Intervento</strong></p>
<p>Il progetto di ricerca presentato dalla Clinica Pediatrica di Novara riguarda uno “Studio clinico di correlazione tra il deficit di vitamina D nel neonato e il diabete di tipo 1 nel bambino”.</p>
<p>Il diabete tipo 1 (DT1) è la più frequente endocrinopatia dell’età pediatrica, ed è dovuto a carenza di secrezione insulinica  per un processo autoimmune le cui cause, a cui concorrono sia fattori ambientali che genetici, sono in larga parte ignote.</p>
<p>L’incidenza della malattia in età pediatrica (0-15 anni) nel periodo 1990-2003 era di 12,26 casi per 100.000 – con ampie fluttuazioni regionali – ma con un progressivo incremento annuale del 3,3% che ha dato origine a proiezioni preoccupanti in termini di costi individuali e sociali.</p>
<p>Nel corso degli ultimi anni una particolare attenzione è stata dedicata al ruolo della vitamina D assunta in età infantile, con la dieta o come supplemento, quale possibile modulatore della suscettibilità al DT1.</p>
<p>Lo studio che sarà intrapreso intende approfondire con un’indagine epidemiologica in Piemonte l’entità e il ruolo della carenza di vitamina D, e la sua interazione con specifiche caratteristiche genetiche ed epigenetiche, come fattore di rischio per il DT1. Le conoscenze acquisite nel corso di questo lavoro sono premessa per un progetto di intervento come trial clinico randomizzato.</p>
<p>Tra le caratteristiche della popolazione sotto indagine verrà studiata con particolare attenzione il ruolo della provenienza geografica dei bambini e dei loro genitori, le loro abitudini alimentari e l’assunzione di vitamina D come supplemento.</p>
<p>Se le indagini confermeranno l’ipotesi di associazione e di carenza vitaminica per sottogruppi rilevanti della popolazione, si disegnerà un trial randomizzato per la valutazione dell’efficacia di supplementi di apporto di vitamina D nel primo anno di vita, confrontando diverse modalità di supplementazione.</p>
<p>La Fondazione De Agostini sostiene, con una borsa di studio, le attività di ricerca di un medico con competenza statistica, le indagini di laboratorio necessarie e la raccolta, l’analisi dei dati e la loro valutazione statistica, preliminari ad uno studio di intervento.</p>

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		</item>
		<item>
		<title>Una famiglia per una famiglia</title>
		<link>http://www.fondazionedeagostini.it/progetti/una-famiglia-per-una-famiglia</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 11:18:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>grazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Categorie progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Una famiglia per una famiglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Una nuova forma di affido diurno: una famiglia solidale sostiene e aiuta una famiglia in situazione di temporanea difficoltà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ente beneficiario</strong></p>
<p>Fondazione Paideia</p>
<p><strong>Altri partners del progetto:</strong><strong></strong></p>
<p>Fondazione Comunità Novarese Onlus, Comune di Novara – Assessorato alle Politiche Sociali</p>
<p><strong>Finalità</strong></p>
<p>Una nuova forma di affido diurno: una famiglia solidale sostiene e aiuta una famiglia in situazione di temporanea difficoltà.</p>
<p><strong>Contesto</strong></p>
<p>La Fondazione Paideia è una Onlus privata nata nel 1993 per volontà delle famiglie torinesi Giubergia e Argentero. Impegnata nel contrastare le situazioni di disagio infantile, promuove e sostiene progetti indirizzati ai minori in difficoltà e alle loro famiglie.</p>
<p><strong>Intervento</strong></p>
<p>“Una famiglia per una famiglia” è un progetto nato da uno studio di ricerca sociale svolto da Paideia nel 2003 e pubblicato col titolo “La fatica di crescere”; l’anno successivo inizia la prima sperimentazione a Torino che è proseguita nel comune e nella provincia di Ferrara tra il 2008 e il 2010; da alcuni mesi sono state avviate le sperimentazioni in provincia di Como, nel comune di Verona, nel comune e nella provincia di Parma.</p>
<p>“Una famiglia per una famiglia” è la sperimentazione di una nuova forma di affido diurno: una famiglia solidale sostiene e aiuta una famiglia in situazione di temporanea difficoltà, coinvolgendo i soggetti di entrambi i nuclei. È un progetto di prevenzione per dare risposta a nuove problematiche familiari, rafforzare la fiducia delle famiglie nei servizi e promuovere maggiore integrazione delle realtà che lavorano a favore dell’infanzia.</p>
<p>La Fondazione Paideia affianca le associazioni offrendo un supporto professionale e strategico, partecipando alla progettazione e alla definizione delle linee operative. L’obiettivo è incrementare l’efficacia e l’efficienza dei modelli di intervento sociale sviluppando, dopo un’attenta valutazione dell’impatto sociale, progetti pilota riproponibili su scala più ampia.</p>
<p>Due gli obiettivi:</p>
<p>- intervenire il più precocemente possibile rispetto alle problematiche familiari per evitare l’allontanamento dei   minori dal loro nucleo di origine;</p>
<p>-  aumentare l’interazione tra servizi sociali e associazioni del territorio, nell’ottica di consolidare una collaborazione sempre più efficace tra pubblico e privato sociale.</p>
<p>Ora, grazie al sostegno della Fondazione De Agostini e della Fondazione Comunità Novarese, e al coinvolgimento dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Novara che ha ritenuto l’iniziativa di rilevante importanza, la sperimentazione sarà avviata anche a Novara; l’auspicio è che, come già avvenuto a Torino, l’affido da famiglia a famiglia diventi una delle possibilità istituzionali di affido anche a Novara.</p>
<p><strong>Link:</strong></p>
<p><a href="http://www.fondazionepaideia.it">www.fondazionepaideia.it</a></p>

                            <div id="aspdf" class="hidden">
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		</item>
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		<title>Emergenza Corno d’Africa</title>
		<link>http://www.fondazionedeagostini.it/progetti/emergenza-corno-d%e2%80%99africa</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 11:10:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>grazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Categorie progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenza Corno d’Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Sostenere le popolazioni  dell’Etiopia, della Somalia e del Kenya colpite dalla peggiore siccità degli ultimi 60 anni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ente beneficiario</strong></p>
<p>AGIRE – Agenzia Italiana Risposta alle Emergenze</p>
<p><strong>Finalità</strong></p>
<p>Sostenere le popolazioni  dell’Etiopia, della Somalia e del Kenya colpite dalla peggiore siccità degli ultimi 60 anni.</p>
<p><strong>Contesto</strong></p>
<p>AGIRE &#8211; Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze, rappresenta il meccanismo congiunto di raccolta fondi di 12 tra le più importanti ed autorevoli organizzazioni non governative presenti in Italia che hanno scelto di unire le loro forze in soccorso alle popolazioni colpite dalle più gravi emergenze umanitarie nel mondo.</p>
<p><strong>Intervento</strong></p>
<p>AGIRE rappresenta dodici tra le più importanti e autorevoli ONG presenti in Italia che hanno scelto di attuare una raccolta fondi congiunta per rispondere in maniera più incisiva alle più gravi emergenze umanitarie nel mondo. Anche allo scoppio della crisi nel Corno d’Africa è stato lanciato un appello congiunto – attraverso canali radio-televisivi, quotidiani nazionali, gruppi bancari e compagnie telefoniche – che informando e sensibilizzando l’opinione pubblica ha moltiplicato i canali per la raccolta fondi consentendo alle ONG associate già presenti nell’area di crisi o con maggiore capacità d’intervento di prestare i primi soccorsi in tempi brevissimi.</p>
<p>La Fondazione De Agostini ha scelto di intervenire in aiuto delle popolazioni del Corno d’Africa colpite da questa emergenza umanitaria e stimate in 12,4 milioni di persone,  sostenendo attraverso AGIRE le attività di soccorso di nove  delle dieci ONG associate, già presenti nei paesi colpiti (ActionAid, Amref, Avsi, Cesvi, Cisp, Coopi, Intersos, Save the Children e Vis).</p>
<p><strong>Link:</strong></p>
<p><a href="http://www.agire.it">www.agire.it</a></p>

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                                <a href="http://www.fondazionedeagostini.it/wp-content/plugins/as-pdf/generate.php?post=3429">
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		<title>Centro Socio Educativo Il Mappamondo</title>
		<link>http://www.fondazionedeagostini.it/progetti/centro-socio-educativo-il-mappamondo</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 10:39:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>grazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Categorie progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Socio Educativo Il Mappamondo]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Un Centro Socio Educativo per persone con disabilità medio-grave in una zona di Milano priva di questo servizio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ente beneficiario</strong></p>
<p>La Nostra Comunità Onlus Milano</p>
<p><strong>Finalità</strong></p>
<p>Un Centro Socio Educativo per persone con disabilità medio-grave in una zona di Milano priva di questo servizio.</p>
<p><strong>Contesto</strong></p>
<p>La Nostra Comunità è un’associazione milanese che dal 1981 opera nella zona periferica est della città esprimendo l’impegno del volontariato locale a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie.</p>
<p><strong>Intervento</strong></p>
<p>L’associazione La Nostra Comunità è impegnata nella promozione umana delle persone con disabilità alle quali assicurare percorsi di maturazione, conoscenza, realizzazione e autonomia. Attraverso la costruzione di relazioni interpersonali, è divenuta negli anni un luogo dove ciascuno – disabile, professionista, volontario – vive, impara a conoscere, a scegliere, a esprimersi, a desiderare e ad integrarsi.</p>
<p>Il progetto prevede l’avvio di un Centro Socio Educativo, nella zona periferica est della città di Milano oggi priva di questo servizio, rivolto a persone con disabilità medio-grave al fine di :</p>
<ul>
<li>garantire fin dall’infanzia alla persona con disabilità l’opportunità di accedere a servizi educativi che siano di supporto nella crescita e nell’apprendimento</li>
<li>sostenere la famiglia</li>
<li>implementare, in un’area priva di risorse, un servizio educativo che integri l’offerta della città di Milano.</li>
</ul>
<p>Il CSE accoglierà, in compresenza, sino a trenta persone con disabilità medio-grave che risiedono nella zona e/o nella città di Milano: dieci minori (10/16 anni) per integrare l’azione educativa della famiglia e della scuola,  venti giovani e adulti che, a conclusione del percorso scolastico e formativo, necessitano di un centro capace di rispondere in modo mirato ai bisogni di autonomia e di aggregazione.</p>
<p>La sede di via Monte Velino, uno spazio di circa 470 m², è stata ristrutturata per renderla idonea e funzionale alle attività educative previste e sarà inaugurata nel gennaio 2012.</p>
<p>Promuoverà percorsi personalizzati finalizzati a raggiungere una qualità di vita il più possibile piena e autentica. Sarà anche un luogo di incontro, formazione e sostegno per le famiglie.</p>
<p>La Fondazione De Agostini  sostiene la fase di start up del progetto per garantire la continuità dell’offerta in attesa dell’accreditamento da parte del Comune di Milano e la conseguente contrattualizzazione.</p>
<p><strong>Link:</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.lanostracomunita.it">www.lanostracomunita.it</a></strong></p>

                            <div id="aspdf" class="hidden">
                                <a href="http://www.fondazionedeagostini.it/wp-content/plugins/as-pdf/generate.php?post=3417">
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		<item>
		<title>Borse di Studio “Fondazione De Agostini”, anno 2012</title>
		<link>http://www.fondazionedeagostini.it/progetti/borse-di-studio-%e2%80%9cfondazione-de-agostini%e2%80%9d-anno-2012</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 10:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>grazia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Borse di studio "Fondazione De Agostini" 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Categorie progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionedeagostini.it/?p=3387</guid>
		<description><![CDATA[Per i figli dei dipendenti delle società italiane controllate dal Gruppo De Agostini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ente beneficiario: </strong>Figli del personale dipendente delle società italiane controllate dal Gruppo De Agostini</p>
<p><strong><br />
Finalità<br />
</strong>La Fondazione De Agostini, perseguendo scopi di utilità sociale, in risposta ai bisogni espressi dalle categorie più deboli, nel quadro degli interventi a sostegno dello sviluppo dell’istruzione e della formazione delle giovani generazioni e della promozione di personalità autonome e responsabili, anche per l’anno scolastico 2011/2012 bandisce un concorso per l’assegnazione di borse di studio in favore di studenti, figli del personale dipendente delle società italiane controllate dal Gruppo De Agostini, come da bando di concorso.<strong></strong></p>
<p><strong>Intervento<br />
</strong>Il progetto prevede un bando di concorso interno per l’assegnazione di borse di studio, erogate dalla Fondazione De Agostini, a studenti capaci e meritevoli, figli del personale dipendente delle società italiane controllate dal Gruppo De Agostini.<br />
Il concorso è indetto per l’assegnazione di <strong>cinque borse di studio del valore di 5.000</strong> <strong>euro ciascuna</strong> ed è riservato agli studenti che frequentano l’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado presso gli istituti statali e paritari o legalmente riconosciuti. Un’apposita Commissione composta da esperti interni al Gruppo De Agostini e integrata da esperti esterni, valuterà le candidature sulla base di quattro elementi: la media dei voti; l’indicatore della situazione economica (ISEE) del nucleo familiare; l’anzianità di servizio del genitore nel Gruppo De Agostini; le condizioni eventuali di disabilità.</p>
<p><a href="http://www.fondazionedeagostini.it/wp-content/uploads/2011/12/Bando-di-concorso.pdf">Scarica il bando di concorso</a><br />
<a href="http://www.fondazionedeagostini.it/wp-content/uploads/2011/12/Delibera-Commissione.pdf">Scarica la delibera della commissione</a><br />
<a href="http://www.fondazionedeagostini.it/wp-content/uploads/2011/12/Modulo-partecipazione.pdf">Scarica il modulo di partecipazione</a></p>

                            <div id="aspdf" class="hidden">
                                <a href="http://www.fondazionedeagostini.it/wp-content/plugins/as-pdf/generate.php?post=3387">
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		</item>
		<item>
		<title>Nuova sede per Prisma</title>
		<link>http://www.fondazionedeagostini.it/progetti/nuova-sede-per-prisma</link>
		<comments>http://www.fondazionedeagostini.it/progetti/nuova-sede-per-prisma#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 May 2011 09:47:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pasquale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuova sede per Prisma]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionedeagostini.it/?p=3046</guid>
		<description><![CDATA[Attraverso il lavoro artigianale favorire la riabilitazione e il reinserimento sociale delle persone colpite da sofferenza psichica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ente beneficiario</strong>:</p>
<p>Cooperativa Sociale Prisma Onlus, Novara</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Finalità</strong></p>
<p>Attraverso il lavoro artigianale favorire la riabilitazione e il reinserimento sociale delle persone colpite da sofferenza psichica.</p>
<p><strong>Contesto</strong></p>
<p>La Cooperativa Sociale Prisma costituita nel 1990 a Novara su iniziativa dell’Associazione per la Lotta contro la Sofferenza Psichica (ALSP) per il sostegno delle persone affette da malattia psichica, necessita ora di una nuova sede.</p>
<p><strong>Intervento</strong></p>
<p>Il primo laboratorio è stato allestito in un fabbricato dell’ex ospedale psichiatrico, che tramite l’ASL ne ha concesso a Prisma l’uso in comodato gratuito; le attrezzature e macchinari sono stati acquistati grazie a un contributo della Provincia di Novara.</p>
<p>Il nucleo operativo originario era composto da un socio lavoratore assunto e da quattro soci lavoratori svantaggiati, impegnati in attività di legatoria e realizzazione di articoli da regalo inerenti al mondo della carta: agende, rùbriche, diari, album, scatole; successivamente è stata introdotta la produzione di cornici. Nel corso dell’attività ventennale è stato fidelizzato un nucleo di clienti locali: la Provincia, il Comune, l’Est Sesia, l’Azienda Ospedaliera, il Seminario, il Tribunale e alcune scuole.</p>
<p>Nel 2008 la Cooperativa ha aperto in piazza Tornielli a Novara, in due locali concessi sempre in comodato dall’AOU Maggiore della Carità, ristrutturati e attrezzati grazie ai contributi della Fondazione della Comunità del Novarese e della Provincia di Novara, una spazio di vendita al pubblico.</p>
<p>Alla fine del 2009 l’ASL ha chiesto a Prisma la restituzione dell’immobile di viale Roma, essendo l’ex complesso psichiatrico destinato alla realizzazione del Centro Integrato dei Servizi Territoriali.  La necessità di reperire una nuova sede in cui trasferire il laboratorio e la stima delle maggiori spese da sostenere hanno indotto Prisma a un’attenta valutazione delle scelte da compiere e all’individuazione di possibili sostenitori. Le Istituzioni locali, oltre alla volontà di sostenere il progetto con contributi pubblici, hanno incoraggiato la Cooperativa ad acquisire i nuovi spazi in proprietà. In via San Francesco d’Assisi, a Novara, è stato individuato un immobile di 250 m², da ristrutturare, idoneo ad accogliere la nuova sede.</p>
<p>La Cooperativa Prisma ha ricevuto contributi dalla Fondazione Cariplo, dalla Banca di Intra e dalla Banca popolare di Novara mentre un prestito finalizzato è stato concesso da Banca Prossima. La Fondazione De Agostini è intervenuta per completare la copertura del budget.</p>
<p>Il piano economico per i prossimi sei anni prevede l’ampliamento dell’offerta, con nuovi prodotti regalo, e del servizio di legatoria e restauro ai privati. Verrà ampliata la rosa di  unità commerciali di Novara e hinterland per la cessione in conto-vendita dei manufatti della Cooperativa; inoltre la realizzazione di un sito web contribuirà ad accrescere la visibilità di Prisma e favorire la comunicazione. Il potenziamento dell’attività produttiva consentirà l’assunzione di un nuovo socio lavoratore a tempo parziale e di altri quattro soci lavoratori svantaggiati; l’incremento del numero dei soci volontari consentirà l’introduzione di nuove persone svantaggiate in borsa lavoro. Infine, il progetto prevede la realizzazione di percorsi di praticantato e di formazione continua dei soggetti svantaggiati.</p>
<p><strong>Link</strong></p>
<p><a href="http://www.prismacooperativa.it/" target="_blank">Cooperativa Sociale Prisma Onlus</a></p>

                            <div id="aspdf" class="hidden">
                                <a href="http://www.fondazionedeagostini.it/wp-content/plugins/as-pdf/generate.php?post=3046">
                                    <span> </span>
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		<title>Junior Groove Academy</title>
		<link>http://www.fondazionedeagostini.it/progetti/junior-groove-academy</link>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 09:25:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pasquale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Junior Groove Academy]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fondazionedeagostini.it/?p=3058</guid>
		<description><![CDATA[Motivare i giovani ad accrescere l’autostima e a migliorare le proprie capacità relazionali mediante lo studio delle discipline artistiche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ente beneficiario</strong>:</p>
<p>Fondazione Oliver Twist</p>
<p><strong>Finalità:</strong></p>
<p>Offrire a ragazzi e ragazze<strong> </strong>adolescenti l’esperienza davvero unica di imparare a suonare, ballare e recitare con il supporto di insegnanti professionisti; attraverso lo studio delle discipline artistiche, motivare i giovani a migliorare l’autostima e le proprie capacità relazionali.<strong> </strong></p>
<p><strong>Contesto:</strong></p>
<p>Dopo aver realizzato insieme ad altri partner importanti progetti in favore di minori in difficoltà – tra cui la scuola di Cometa a Como e la Casa di L’abilità a Milano in partnership con la Fondazione De Agostini – la Fondazione Oliver Twist ha deciso di sostenere a Milano un intervento interamente ideato e concretizzato in maniera autonoma.</p>
<p><strong>Intervento</strong></p>
<p>La Fondazione Oliver Twist, forte di una solida esperienza nel campo dei servizi educativi per i minori, ha voluto creare un luogo di aggregazione per adolescenti nel quale i ragazzi vengano accolti e accompagnati nella crescita da figure adulte di riferimento.</p>
<p>La Junior Groove Academy ha avviato il primo anno di attività nel settembre 2010. La proposta educativa è rivolta a 60 ragazzi, studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado (11-17 anni), con vissuti personali e familiari diversi, accomunati dal provato desiderio di dedicarsi, oltre all’impegno scolastico, ad un percorso artistico di durata triennale. Quaranta di essi provengono da situazioni di fragilità e sono già accolti dai servizi educativi diurni e residenziali; venti, selezionati, hanno vinto una borsa di studio.</p>
<p>Propone due percorsi artistici: Musica (strumento musicale, musica d’insieme; coro); Teatro/Danza (danza, teatro, coro, canto solistico). Ogni ragazzo, scelto uno dei due indirizzi, si impegna a frequentare l’accademia per due pomeriggi la settimana e un sabato al mese; sottoscrive anche un patto educativo col quale, oltre al rispetto delle regole interne, si pone un obiettivo da raggiungere: migliorare la condotta o incrementare il rendimento scolastico; ridurre al massimo le assenze a scuola; migliorare il comportamento in famiglia o con i pari. Il rispetto di questo patto – un’alleanza a tre tra la fondazione, il ragazzo e la famiglia – è condizione per restare alla Junior Groove Academy, e viene verificato mensilmente.</p>
<p>L’apprendimento della musica, della danza e del teatro è parte di un processo di crescita nel quale la proposta artistica è personalizzata e modellata sulle attitudini di ciascun ragazzo. I tre canali espressivi prevedono momenti di studio individuali, quindi in piccoli gruppi che poi si ampliano sino alla coralità di tutti gli studenti.</p>
<p>Coordinata da Anna Venturino, Direttore Generale della Fondazione Oliver Twist, l’equipe è composta da quattordici professionisti in ambito artistico ed educativo. La direzione artistica è affidata a Pilar Bravo, direttore d’orchestra e di coro catalana, mentre la supervisione educativa è a cura di Luigi Ballerini, medico e psicoanalista. Completano la squadra nove insegnanti di discipline artistiche, veri e propri artisti che nella vita calcano le scene, più due educatori professionali.</p>
<p>La Fondazione Oliver Twist si è fatta carico sia dei costi di start up del progetto sia di quelli relativi al primo anno di attività didattica della Junior Groove Academy; il percorso proposto ai ragazzi ha una durata triennale. La Fondazione De Agostini sostiene il percorso di tre ragazzi, che già hanno frequentato l’Accademia, per i due anni mancanti.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Link:</strong></p>
<p><a href="http://www.fondazioneolivertwist.org" target="_blank">www.fondazioneolivertwist.org</a></p>

                            <div id="aspdf" class="hidden">
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                            </div>
                        ]]></content:encoded>
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		</item>
	</channel>
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