Emergenze
Progetto aperto

Corridoi Umanitari – Afghanistan

Un percorso di accoglienza e di integrazione in Italia dedicato a donne e minori afghani

Il 15 agosto 2021 i miliziani del gruppo radicale islamista dei talebani prendono il potere in Afghanistan e impongono una versione molto rigida della “sharia”, la legge sacra dell’islamismo. In migliaia, tra civili afghani e cittadini stranieri, cercano disperatamente di abbandonare il Paese. In una situazione caotica dove si sommano violenze, abusi e repressioni, fin da subito a pagare il prezzo più alto sono donne e minori.

Tra il 2020 e i primi mesi del 2021 oltre 54.000 afghani sono arrivati in Europa, principalmente dalla Turchia attraverso la Grecia o la rotta balcanica (Bulgaria, Serbia, Bosnia, Slovenia etc.): si tratta perlopiù di famiglie con minori e di moltissimi minori non accompagnati.

A partire dal 22 agosto 2021 la Comunità di Sant’Egidio ha collaborato con le autorità italiane facilitando l’arrivo e l’accoglienza dei primi evacuati giunti a Fiumicino da Kabul, ma ora si rende necessario in Italia un piano straordinario dedicato in modo specifico a donne e minori.

Nasce così il progetto “Corridoi Umanitari – Afghanistan”, con l’obiettivo di accogliere a Roma, da novembre 2021 ad aprile 2023 presso una struttura concessa alla Comunità di Sant’Egidio dall’Istituto Catechistico Divina Provvidenza, 50 donne e minori afghani arrivati nel nostro Paese attraverso le evacuazioni organizzate dal Governo italiano e i corridoi umanitari dalla Grecia e dalla Bosnia. L’iniziativa risponde non solo ai bisogni primari dei rifugiati fornendo alloggio, beni di prima necessità e servizi, ma vuole soprattutto favorire l’integrazione nel tessuto sociale con corsi di lingua italiana, supporto legale e medico, orientamento e consulenza per trovare lavoro e diventare autonomi.

Il progetto, che ha una durata di 18 mesi da novembre 2021 ad aprile 2023, si sviluppa attraverso una serie d’interventi specifici:

Accoglienza e risposta ai bisogni primari:

  • accoglienza presso gli alloggi;
  • distribuzione di beni di prima necessità e servizi di base (vestiti, cibo, buoni alimentari, etc.);
  • assistenza legale;
  • assistenza sanitaria.

Percorsi di integrazione e autonomia:

  • apprendimento della lingua italiana, iscrizione alla scuola e supporto;
  • mediazione interculturale e accompagnamento ai servizi;
  • supporto nella ricerca di opportunità formative e lavorative;
  • eventi di integrazione organizzati per e con i rifugiati, con lo scopo di facilitare i contatti con la comunità cittadina.

La Fondazione De Agostini sostiene economicamente il progetto.

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