Emergenze
Progetto concluso

Emergenza alluvione Sardegna

Contribuire a una rapida ripresa delle aree alluvionate della Sardegna

L’alluvione, che il 18 novembre 2013 ha investito diverse zone della Sardegna, ha avuto rilevanti ripercussioni nell’area centro-occidentale dell’isola: 1200 persone sfollate e alloggiate in palestre e scuole; centri abitati e aree agricole allagate; attività lavorativa compromessa per piccole aziende a conduzione familiare.

L’Associazione San Nicolò Vescovo Onlus è lo strumento attraverso il quale la Caritas della diocesi Ales-Terralba realizza le opere di carità nel suo territorio e risponde alle diverse emergenze. Prontamente attivata, attraverso le parrocchie dei comuni colpiti ha elaborato una chiara “fotografia” dello stato di bisogno di chi ha subito i danni maggiori.

Le esperienze di precedenti catastrofi hanno messo in luce le criticità che si presentano nella fase successiva alla prima emergenza quando l’attenzione dei media cala, le risorse disponibili si riducono, ma i bisogni restano. Con questa consapevolezza è stato elaborato un progetto sociale “post alluvione” che, utilizzando al meglio le risorse a disposizione, mira ad innescare, da subito, la capacità di auto-risposta del territorio per fugare le deleterie dipendenze da forme di assistenzialismo a oltranza.

Macro obiettivo del progetto è il miglioramento della qualità di vita e il contrasto alla povertà delle comunità colpite. Questo sarà raggiunto attraverso la realizzazione di obiettivi specifici riconducibili a due aree di intervento: povertà/bisogni immateriali; povertà/bisogni materiali.

Riguardo la prima , sarà offerto a quanti hanno patito il trauma dell’alluvione il supporto di una équipe psico-socio-pedagogica con presa in carico delle differenti situazioni; inoltre, percorsi di inclusione sociale (mediazione culturale, accompagnamento scolastico, sostegno sanitario) saranno destinati alla popolazione nomade .

I bisogni materiali troveranno risposte concrete sia nell’aiuto alla ripresa di una vita domestica dignitosa, sia nel sostegno alle attività imprenditoriali a conduzione familiare che hanno subito danni ingenti.

Infine, il campo nomadi sarà oggetto di un intervento di tipo strutturale.

La Fondazione De Agostini ha finalizzato il suo intervento di solidarietà all’area di interventi materiali.

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