Futuri plurali
Percorsi artistici per l’orientamento alla secondaria di secondo grado
Dopo la positiva esperienza nelle primarie dell’Istituto Comprensivo Luciano Manara situato nei quartieri milanesi di Quarto Cagnino e Quinto Romano (Municipio 7), Fondazione De Agostini ha deciso di supportare il lavoro di Fondazione Mus-e in una sperimentazione nelle classi seconde della scuola secondaria di I grado Primo Levi di Milano (sempre Municipio 7) nel biennio 2025-2027.
Attraverso il teatro, inteso come strumento vivo di espressione, relazione e ascolto, gli studenti saranno guidati in un percorso esperienziale per riconoscere i propri talenti, desideri e interessi in un momento chiave della loro vita per l’orientamento alla scuola secondaria di secondo grado. Il laboratorio offre uno spazio sicuro e creativo in cui sperimentare, riflettere e condividere, favorendo sia la consapevolezza individuale sia l’immaginazione collettiva. L’idea di “futuri plurali” aiuterà a cogliere la complessità del reale, valorizzando le differenze come risorsa per costruire possibilità nuove e inclusive e scardinando stereotipi e immaginari precostituiti. La proposta progettuale affianca al lavoro in aula con gli studenti una formazione per docenti che vada nel segno di una miglior comprensione del percorso di orientamento all’interno del percorso scolastico e dell’individuazione di Linee Guida per nuove metodologie di Orientamento a base culturale.
La metodologia teatrale coltiva e rafforza le competenze trasversali dei ragazzi: capacità di raccontarsi, esprimersi, comunicare e collaborare in un gruppo, ascoltare gli altri, agendo sull’autostima e sulla fiducia in sé stessi. Attraverso un percorso di proposte, ascolto, restituzione e dialogo si può offrire uno spazio ludico per attivare nei ragazzi i processi utili a fare scelte consapevoli negli studi:
- conoscenza di sé, anche in relazione al gruppo classe e alle differenze individuali
- riconoscimento delle proprie capacità, preferenze, aspirazioni
- emersioni di sogni e desideri sul futuro
- consapevolezza del cambiamento come elemento essenziale della vita: metamorfosi, crescita, trasformazione, evoluzione… “non sono più un bambino, sono un ragazzo, sarò un adulto”.
Con il teatro ogni esercizio e proposta viene precipita immediatamente nella concretezza del ‘fare’, la riflessione e la verbalizzazione sono sempre legate alla condivisione, al parlare e poi all’agire, ‘mettendosi in scena’ sul palco immaginario come nella vita. Inoltre, la versatilità del mezzo performativa garantisce una piena integrazione con le discipline scolastiche, favorendo una lettura integrata del percorso di orientamento in continuità con le attività scolastiche tradizionali.
I beneficiari diretti dell’attività saranno ogni anno circa 140 alunne e alunni delle scuole secondarie coinvolte, appartenenti a 7 classi, e 15 insegnanti referenti che parteciperanno alla coprogettazione e alle formazioni. Beneficiari indiretti sono circa 50 docenti formati attraverso le Linee Guida sull’Orientamento.