Educazione/Formazione
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Progetti propri

Il libro come cura

Fiducia, accoglienza, cambiamento e curiosità… aiutiamo i bambini più piccoli a esprimere le loro emozioni attraverso la lettura

Durante l’emergenza sanitaria causata dal COVID-19, da marzo a giugno 2020, in Italia si è fermata la scuola di ogni ordine e grado. Anche i servizi per la prima infanzia sono stati chiusi. E con la chiusura dei nidi è venuto a mancare un grande presidio educativo sul territorio. La chiusura di nidi e scuole ha così fatto emergere manifestazioni di disagio psicologico nei più piccoli, proprio a causa della prolungata mancanza di relazioni, di occasioni educative e relazionali.

Da un’indagine sull’impatto psicologico della pandemia nelle famiglie promossa dall’Irccs Gaslini di Genova è emerso che nel 65% dei bambini con età minore di 6 anni sono insorte problematiche comportamentali e sintomi di regressione. I disturbi più frequenti sono stati l’aumento dell’irritabilità, disturbi del sonno e disturbi d’ansia. L’indagine evidenzia anche come i genitori di bambini in età prescolare si siano sentiti molto soli durante il lockdown: il 61% delle famiglie italiane con figli ha avvertito un senso di stress diffuso, non solo per la fatica di conciliare la vita familiare e il lavoro ma anche per un sentimento di inadeguatezza nell’affrontare fragilità, regressioni e disagio manifestato dai loro bambini.

Il progetto. La prima annualità

Durante il lockdown sono state prodotte e diffuse tante storie e video per parlare del Coronavirus ai bambini, molto utili perché spesso gli adulti mancano di parole per parlare con i bambini che, oltre a essere informati, hanno bisogno soprattutto di essere ascoltati. Ecco allora che il libro, per i bambini, può essere un viaggio di conoscenza, di scoperta non solo del mondo reale ma soprattutto del loro mondo interiore, perché attraverso le immagini e le parole dà voce ai pensieri e alle emozioni. In questo senso il libro può diventare uno strumento di cura.

Il progetto Il libro come cura è stato presentato con successo ai Servizi Educativi del Comune di Milano e di Novara nel novembre 2020. È stato introdotto a Novara negli otto nidi comunali, presso il Centro per le Famiglie e il Nido Primi Passi – servizio sostenuto dalla Fondazione De Agostini già al tempo della sua apertura – per un totale di dieci servizi. A Milano, sempre in accordo e collaborazione con il Comune della città, il progetto è stato realizzato in tutti i 104 asili nido comunali.

L’intervento ha previsto tra novembre 2020 e aprile 2021 la donazione, a tutti i nidi e le strutture coinvolte, di albi illustrati scelti e messi a disposizione di bambini, educatrici e famiglie, che trattano alcuni temi emotivi importanti per l’infanzia e legati al momento vissuto durante la fase acuta della pandemia (paura, separazione, imprevisto, solitudine). Attraverso la lettura degli albi illustrati, le educatrici hanno potuto avvicinarsi alle emozioni dei bambini, con particolare attenzione ai temi che l’esperienza Coronavirus ha fatto emergere, attivando un vero e proprio processo di cura.

 Il progetto ha previsto anche un momento di formazione per tutte le educatrici coinvolte con Claudia Maspero, psicologa perinatale e psicoterapeuta, che ha tenuto quattro incontri di circa un’ora mezzo, e una serie di webinar aperti ai genitori dei bambini, che si sono svolti in streaming sui canali Youtube del Comune di Novara – Servizi Educativi e del Comune di Milano.

La prima edizione del progetto ha prodotto numeri significativi e giudizi più che positivi da parte di tutti gli attori coinvolti. A Novara sono stati donati 210 libri, 21 per ogni servizio, che sono stati usati dai 450 bambini e dalle 79 educatrici. I genitori che hanno partecipato ai webinar sono stati 900. Anche a Milano i numeri sono importanti: 1296 albi donati ai 104 asili comunali, 4800 bambini e 176 educatrici coinvolte, oltre a 9600 genitori nei webinar.

Significativi anche i giudizi espressi da educatrici: per molte educatrici intervistate il progetto ha valorizzato il loro lavoro ed è stato utilissimo anche perché ha permesso loro di vivere con più serenità ed equilibro il senso di inadeguatezza nel proprio ruolo determinato dall’emergenza sanitaria. Anche i genitori hanno riconosciuto la bontà del progetto, valorizzando il momento della lettura, capace di “fare del bene, al mio bambino, ma non solo”.

La seconda annualità

Considerata la riuscita della prima annualità de Il libro come cura, che ha interessato i bambini della fascia 0-3 anni, nell’autunno 2021 è stata prevista un’evoluzione del progetto per coinvolgere bambini, genitori e personale delle scuole dell’infanzia (3-6 anni).

Sempre con il coordinamento di Clauda Maspero sono stati organizzati dei cicli di incontri formativi per il personale delle scuole d’infanzia comunali e statali che hanno introdotto il progetto, pianificati tra novembre 2021 e aprile 2022. A partire da gennaio 2022 sono, inoltre, cominciati anche i webinar rivolti ai genitori dei bambini, anch’essi suddivisi in appuntamenti sui canali YouTube dei comuni di Novara e Milano, che andranno avanti fino ad aprile 2022.

Per questa seconda edizione, sul territorio del Comune di Novara, sono stati donati 442 libri, distribuiti tra 6 istituti comprensivi, 17 scuole dell’infanzia, 8 nidi comunali e il Centro per le Famiglie, che già avevano partecipato alla prima annualità. Sono 82 le figure professionali coinvolte, tra educatrici e insegnanti. A Milano le scuole dell’infanzia coinvolte per la seconda edizione de Il libro come cura sono 133, con 262 educatori e educatrici attivi nei corsi di formazione, e 1729 libri donati.

Questo progetto aderisce al programma dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, rispondendo all’obiettivo 4. Istruzione di qualità.

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Video di presentazione del progetto

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