Lega del Filo d’Oro a Novara
A Novara una sede territoriale della Lega del Filo d’Oro a sostegno delle persone affette da sordocecità
2019

Lega del Filo d’Oro a Novara

Novara
Progetto aperto
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Ente beneficiario

Lega del Filo d’Oro

Contesto

Da oltre mezzo secolo la Lega del Filo d’Oro realizza interventi in favore delle persone affette da sordocecità e pluriminorazione psicosensoriale

Finalità

Apertura di una sede territoriale della Lega del Filo d’Oro a Novara

Intervento

La Lega del Filo d’Oro è un’associazione privata costituita nel 1964 che,

attraverso l’attivazione di servizi e la creazione di strutture, realizza interventi diretti di natura educativa, riabilitativa, sociale e assistenziale dei non vedenti privi di udito e dei pluriminorati psicosensoriali. Forma, inoltre, operatori specificatamente qualificati, svolge attività di ricerca e sperimentazione nel campo della sordocecità e della pluriminorazione psicosensoriale anche con Enti e Università italiane e straniere, sensibilizzando organismi competenti e opinione pubblica.

La Lega Filo d’Oro, oltre alla sede nazionale di Osimo (AN), tra il 2004 e il 2013 ha aperto quattro centri residenziali con annessi servizi territoriali a Lesmo (MB), a Molfetta (BA), a Termini Imerese (PA) e a Modena. È inoltre presente nelle sedi territoriali di Roma, Napoli, Padova e, dal dicembre 2019, a Novara, che hanno la funzione di erogare un servizio socio-educativo per favorire l’inclusione dell’utente nell’ambiente in cui vive, consolidando potenzialità e autonomie, valorizzando risorse personali e familiari e attivando tutti i servizi e supporti esistenti.

La sede novarese è stata concessa in comodato dal Comune; la Lega del Filo d’Oro ha coperto tutti i costi di riqualificazione degli ambienti resi conformi alle esigenze dei propri utenti.

Il progetto prevedere come secondo step l’individuazione delle figure di un assistente sociale e di un operatore educativo-riabilitativo territoriale che possano svolgere attività di supporto all’utenza e alle relative famiglie, attivare servizi di consulenza, informare e sensibilizzare sulle tematiche della disabilità sensoriale e della sordocecità.

A queste figure professionali si affiancheranno gruppi di volontari reclutati e selezionati principalmente per attività ludico-ricreative di gruppo o di supporto individuale; per svolgere la funzione di “persona di contatto”, cioè guida negli spostamenti, facilitatore nella comunicazione o accompagnatore nelle iniziative (soggiorni vacanza, ecc.).

La Fondazione De Agostini sostiene il costo delle due figure professionali per i primi due anni di attività della sede.