Disabilità
Progetto concluso

Progetto Cucciolo

Un intervento intensivo e precoce dedicato ai bambini affetti da disturbi dello spettro autistico

Nel 2002 A.N.G.S.A. NOVARA ONLUS promuove il Centro per l’Autismo di Novara, specializzato nella diagnosi e nel trattamento dei Disturbi dello Spettro Autistico.

Il Centro è gestito dall’Associazione per l’Autismo  «Enrico Micheli» – dal 2012 riconosciuto e accreditato in Regione Piemonte come Centro Diurno Terapeutico Abilitativo per minori con Autismo e Disturbi Pervasivi dello Sviluppo – che mette a disposizione un’équipe multidisciplinare altamente specializzata nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi della sfera autistica.

Oggi il Centro ha in carico oltre 100 tra bambini e ragazzi autistici ai quali offre interventi terapeutici personalizzati, finalizzati al miglioramento della loro qualità di vita e di quella delle proprie famiglie.

L’Autismo è una sindrome comportamentale, con esordio nei primi tre anni di vita del bambino, causata da un disordine dello sviluppo; compromette qualitativamente l’interazione sociale e la comunicazione verbale e non verbale, e induce modelli di comportamento, interessi e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati. Colpisce un bambino ogni 100 con una incidenza maschile di quattro volte superiore rispetto a quella femminile.

All’autismo può accompagnarsi il ritardo mentale, in forme lievi, moderate o gravi, ma esistono anche quadri atipici di autismo, con sintomi comportamentali meno gravi o variabili, a volte accompagnati da uno sviluppo intellettivo normale.

I dati finora prodotti dalla ricerca, attribuiscono le cause dell’insorgenza dell’autismo a fattori genetici, con un elevato tasso di ereditarietà.

Oggi l’autismo non è curabile, ma grazie a interventi mirati si possono ottenere miglioramenti sostanziali.

Inserito nella più ampia offerta del Centro per L’autismo di Novara, «Progetto Cucciolo» è un intervento di matrice comportamentale – intensivo e precoce che utilizza i principi e le procedure dell’Analisi del Comportamento Applicata – che si è rivelato molto efficace nell’apportare cambiamenti migliorativi a lungo termine; è dedicato ai bambini di età prescolare (2-6 anni).

Guardare negli occhi mamma e papà e sorridere, osservare i fratelli più grandi e cercare di imitarli, cercare altri bambini per giocare insieme sono cose che succedono in modo spontaneo nella maggior parte dei bambini, non così nei bambini autistici.

Uno degli obiettivi fondamentali del progetto consiste nel fornire al bambino delle competenze spendibili nel gruppo dei pari, che possano favorire un reale percorso d’integrazione sociale.

Unico nel suo genere, Progetto Cucciolo ha un’organizzazione ibrida che coniuga il lavoro di educatori e tecnici altamente specializzati sia al centro, sia presso il domicilio, sia alla scuola materna. La famiglia del bambino autistico si trova a fruire di un intervento di alta qualità completamente organizzato e gestito dall’equipe multidisciplinare del centro che si assume la responsabilità dell’adeguatezza del trattamento sul versante scientifico e la responsabilità della scelta e della formazione degli operatori. La scuola viene integrata nella rete dell’intervento con una costante e concreta supervisione educativa che permette al bambino di sperimentare gli apprendimenti anche in classe insieme ai compagni.

Per essere efficace il bambino deve essere coinvolto in attività abilitative e riabilitative per venti ore settimanali. Genitori e insegnanti sono protagonisti del percorso educativo ed è dunque necessario che – attraverso una specifica formazione – siano a conoscenza delle strategie da utilizzare con il bambino.

Fondamentale è lavorare sul bambino ancora piccolo, quando la finestra di apprendimento è spalancata e non vi sono ancora comportamenti sbagliati e troppo radicati, difficili da modificare.

Progetto Cucciolo prevede la formazione continua e specialistica degli operatori del Centro; la valutazione del bambino con l’impostazione del trattamento personalizzato; le attività presso il Centro sia rivolte al bambino sia alla famiglia;

le attività a casa e presso la scuola; la verifica e la valutazione giornaliera di tutte le attività svolte; il monitoraggio quadrimestrale da parte del neuropsichiatra infantile.

La Fondazione De Agostini sostiene i costi del progetto per una annualità.

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