Disabilità
Progetto aperto

«SPIN Sport for Inclusion» – vincitore prima edizione «1+1=3 Insieme per un progetto sociale»

Il progetto della associazione PlayMore! promuove lo sport come momento di socialità inclusiva per le persone con disabilità e contro il pregiudizio

«1+1=3 Insieme per un progetto sociale» è una iniziativa di solidarietà promossa da Fondazione De Agostini insieme con il Gruppo De Agostini, e rivolta ai dipendenti di De Agostini S.p.A., del Gruppo De Agostini Editore e di DeA Capital S.p.A., con l’obiettivo di creare un ponte tra la Fondazione, le aziende del Gruppo e i suoi dipendenti: tre attori per un fine comune.

Ogni dipendente ha potuto proporre un progetto nell’ambito della disabilità, promosso da un ente attivo nel Terzo settore che conosce e che ha voluto sostenere. Attraverso una votazione online aperta a tutti i dipendenti, sono stati scelti tre dei progetti proposti, che hanno potuto avvalersi per la loro realizzazione di un finanziamento messo a disposizione dalla Fondazione De Agostini e dalle società del Gruppo.

L’Associazione e il progetto «SPIN Sport for Inclusion»

L’associazione non profit PlayMore! è stata fondata a Milano nel 2010 con la mission di promuovere la partica sportiva come esperienza di integrazione sociale e salute. Dal 2013 gestisce il Centro Sportivo PlayMore! di via Moscova, uno dei punti di riferimento dello sport sociale della città. Conta oltre cinquanta collaboratori tra istruttori e staff organizzativo e serve più di mille beneficiari ogni anno. Promuove progetti sociali rivolti a disabili, migranti e persone in condizioni di povertà, oltre a progetti di inserimento lavorativo per persone di categorie protette.

Il progetto SPIN Sport for Inclusion nasce dalla constatazione che in Italia poche persone con disabilità praticano un’attività sportiva, secondo i più recenti dati Istat solo 2 persone su 10. I motivi sono da imputare a una scarsa offerta per le persone disabili delle strutture adibite allo sport, spesso di difficile accessibilità anche per costi elevati. È presente, inoltre, un pregiudizio diffuso sulla possibilità di praticare sport per i disabili e, dove questo è possibile, c’è una netta separazione in ambito sportivo tra normodotati e disabili. La pandemia e l’emergenza sanitaria hanno reso il problema ancora più marcato: i lockdown e la paura del contatto fisico hanno indotto molti disabili all’inattività causando regressioni motorie e isolamento sociale.

I benefici dello sport diffuso e per tutti sono, invece, molteplici. Le persone con disabilità che fanno regolare attività sportiva hanno effetti positivi sulla salute fisica e mentale evidenti, mentre i gruppi misti di sportivi normodotati e disabili aiutano a creare relazioni tra le persone, con e senza disabilità. “Empowerment” e sviluppo di “soft skills” (autonomia, autostima, capacità di cooperare), inoltre, possono essere utili anche fuori da un contesto sportivo. Lo sport può anche diventare un campo di sviluppo di competenze professionali specifiche legate al tema della disabilità: istruttori sportivi per discipline adattate, manutenzione strutture sportive, organizzazione eventi.

Gli obiettivi del progetto SPIN sono quindi quelli di promuovere l’attività sportiva per bambini, ragazzi e adulti con diverse disabilità (fisiche, intellettivo-relazionali, sensoriali o con disturbi psichici), contrastando la sedentarietà e favorendo il benessere fisico e mentale; creare occasioni di inserimento lavorativo protetto e una formazione sul campo, dando la possibilità a persone con disabilità di mettersi alla prova in mansioni legate allo sport; sfruttare lo sport integrato, cioè praticato a gruppi misti, come mezzo per costruire relazioni sociali tra persone con e senza disabilità; coinvolgere, in ultimo, la comunità e sensibilizzare i cittadini sui temi della diversità e dell’inclusione, con un approccio basato sul “mettersi in gioco” in prima persona. Il progetto SPIN prevede tre azioni: «Sport4All», cioè dei corsi sportivi integrati tra persone con disabilità e persone normodotate; «JobPlus», dei tirocini e inserimenti lavorativi presso PlayMore! e un torneo multisportivo a squadre miste, «SuperLeague». Queste azioni non sono realizzate ex novo per il progetto SPIN ma sono attive già da anni presso il Centro Sportivo dell’associazione, il contributo dell’iniziativa “1+1=3 Insieme per un progetto sociale” permette di aumentare l’impatto sociale e la qualità del progetto. Grazie al sostegno dell’iniziativa di Fondazione De Agostini e delle società del Gruppo, infatti, PlayMore! è in grado di aumentare in modo sensibile i numeri del progetto SPIN: 120 beneficiari con disabilità iscritti ai corsi Sport4All (rispetto agli attuali 80); 350 ore di allenamenti integrati in un anno (rispetto alle attuali 300); 12 tirocini socializzanti o formativi attivati (rispetto agli attuali 8); 10 persone con disabilità inserite nello staff di PlayMore! come co-istruttori o personale ausiliario del centro sportivo (rispetto alle attuali 6); un nuovo educatore assunto come tutor degli inserimenti lavorativi; 100 partecipanti con o senza disabilità alla SuperLeague (rispetto agli attuali 70) e una nuova disciplina nella SuperLeague (Basket) oltre alle due già presenti (Calcio e Beach Volley). Le discipline dei corsi attivati da PlayMore! con il progetto SPIN Sport for Inclusion sono Calcio, Scherma, Blind tennis, Beach volley, Ginnastica, Running/Wlaking e Multisport, coinvolgono persone di tutte le età e sono pensati per sportivi con diversi tipi di disabilità (fisiche, intellettive, sensoriali e con disturbo psichico).

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