Inclusione Sociale
Progetto aperto

Tanto di Buono

Formazione professionale e supporto educativo personalizzato per promuove l’inserimento sociale di giovani con trascorsi penali

Da tempo è assodato che l’inserimento in percorsi di istruzione, formazione professionale e conseguente inserimento lavorativo di persone sottoposte a condanne penali porta il tasso di recidiva dal 70 a 2%.

La Fondazione De Agostini, sensibile al tema, nel corso del 2025 ha sostenuto questa tipologia di inclusione attraverso #RipartoDaMe, intervento rivolto ai detenuti adulti. Ora, con Tanto di Buono, l’attenzione si sposta sui giovani tra i 16 e i 25 anni con condanne penali ma sottoposti a misure alternative e, dunque, che vivono in comunità o in centri di accoglienza.

Finalità del progetto Tanto di Buono è l’integrazione sociale attraverso il lavoro di ragazzi con un procedimento penale in corso.

Ogni beneficiario viene accompagnato in un percorso personalizzato attraverso il quale poter conseguire nuove competenze professionali e raggiungere una maturità lavorativa e personale: solo così, infatti, potrà muoversi agilmente nel mondo del lavoro e acquisire autonomia e indipendenza sociale.

Arte bianca (panificazione, pasticceria, pasta fresca), formazione di base sulle mansioni di vendita di prodotti alimentari, somministrazione e servizio bar: questi gli ambiti professionali proposti.

Una preparazione specifica relativa al mondo del lavoro (stesura CV, preparazione colloquio, sicurezza sul lavoro, ecc.) e l’insegnamento della lingua italiana – indispensabile per l’integrazione e l’emancipazione – completano il progetto educativo.

Una fase di orientamento consente ai ragazzi di comprendere i contenuti della proposta e scegliere consapevolmente questa opportunità di crescita.

Il percorso formativo può accogliere fino a dieci partecipanti/anno e sbocca in esperienze lavorative in contesti professionali autentici.

Attuatori dell’intervento sono L’Impronta, Via Libera e Fuoriluoghi, tre realtà del sociale che formano un team multidisciplinare con specificità differenti ma complementari. La prima annualità di progetto sarà un pilota che ambisce a diventare modello replicabile.

Al gruppo di lavoro si affianca l’Associazione Kayros che, come la cooperativa Fuoriluoghi, quotidianamente gestisce situazioni di grande complessità con ragazzi dai trascorsi difficili.

Con Fondazione De Agostini, in questa bellissima sfida, ci sono Fondazione Riva, Fondazione Azimut e Fondazione Alia Falck, tre importanti realtà del mondo filantropico milanese.

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