Uganda, la sfida di assicurare la continuità dei servizi sanitari
Sostegno a due ospedali colpiti dalla cancellazione dei finanziamenti USAID
Con l’insediamento della nuova amministrazione americana a gennaio 2025, tra i primi ordini esecutivi è stata inclusa la sospensione di tutti i programmi di assistenza estera USAID, sospensione divenuta poi cancellazione definitiva per la maggior parte degli interventi.
L’impatto di questa decisione è stato enorme a livello globale e nei singoli paesi. In Uganda, per esempio, USAID da oltre vent’anni finanziava il programma sanitario PEPFAR (President’s Emergency Plan for AIDS Relief), il più grande programma mondiale di trattamento dell’HIV: questo programma copriva prevenzione, diagnosi e soprattutto la costosa terapia antiretrovirale, essenziale per le persone affette da HIV/AIDS.
Fondazione De Agostini ha deciso di sostenere due strutture sanitarie nel Nord Uganda che si occupano prevalentemente di donne e bambini (il Lacor Hospital e il Dr. Ambrosoli Memorial Hospital tramite le rispettive fondazioni) con un finanziamento non vincolato per aiutarle a coprire quella parte di budget e di costi di gestione correnti che prima erano coperti da USAID. Gran parte del personale è infatti ancora attivo e indispensabile anche in altri servizi essenziali dell’ospedale, come ambulatori, outreach integrati, educazione sanitaria e prevenzione generale di base. L’intero programma PEPFAR era di fatto pienamente integrato all’interno delle attività correnti, parte organica dell’offerta clinica e quindi l’equilibrio complessivo del funzionamento di entrambe le strutture ne ha risentito pesantemente.
FONDAZIONE PIERO E LUCILLE CORTI ETS
Fondazione Piero e Lucille Corti ETS è un’organizzazione non profit che ha il compito di sostenere il St. Mary’s Hospital Lacor (Lacor Hospital), ospedale senza scopo di lucro situato a Gulu, nel Nord dell’Uganda. Da 60 anni, il Lacor rappresenta una concreta speranza di guarigione per circa 200.000 persone ogni anno. La storia del Lacor Hospital e della Fondazione Corti è anche la storia di Lucille Teasdale e Piero Corti, rispettivamente un chirurgo canadese e un pediatra italiano i quali, in oltre 35 anni di vita e di impegno dal loro arrivo nel 1961, hanno trasformato un piccolo ospedale missionario in una delle principali strutture sanitarie non a scopo di lucro dell’Africa Equatoriale. Nel 1993 i coniugi Corti hanno dato vita alla Fondazione che porta il loro nome per assicurare continuità alla missione che, fin dall’inizio, avevano sognato per l’ospedale: “garantire le migliori cure possibili, al maggior numero di persone, e al minor costo”.
FONDAZIONE DR. AMBROSOLI MEMORIAL HOSPITAL
Dal 1998 la Fondazione sostiene il Dr. Ambrosoli Memorial Hospital e la St. Mary’s Midwifery Training School di Kalongo in Nord Uganda, fondati nel 1957 dal chirurgo e missionario comboniano padre Giuseppe Ambrosoli. Attraverso il sostegno all’ospedale e alla scuola di ostetricia, la Fondazione assicura l’accesso ai servizi sanitari alle comunità locali (circa 50.000 persone l’anno in una delle aree più remote e povere del nord Uganda) e promuove la formazione medica e manageriale del personale locale. Negli anni sono state aggiunti anche altri servizi, come la riabilitazione motoria e l’assistenza per disabilità fisiche, visive e mentali.