Si rafforza il progetto Compiti@casa

Scuole, Università e Terzo settore insieme contro la povertà educativa.

285 tutor universitari hanno affiancato 554 studenti delle scuole medie

in Piemonte, Lazio, Campania e Sicilia. Un’esperienza di comunità educante

che unisce 4 atenei, 20 istituti scolastici e 4 organizzazioni di Terzo settore.

Crollano gli abbandoni e cresce significativamente la frequenza.

Roma, 10 luglio 2026

Più costanza nella frequenza, meno abbandoni e un’alleanza sempre più stretta tra scuola, università e territorio. Nell’anno scolastico appena concluso, 285 studenti e studentesse universitari hanno affiancato nel loro percorso di studi 554 ragazzi e ragazze di 20 scuole secondarie di primo grado di Piemonte, Lazio, Campania e Sicilia grazie a Compiti@casa: il progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e sostenuto anche da Fondazione De Agostini, Fondazione Alberto e Franca Riva, UniCredit Foundation, Fondazione Comunità Novarese. Attraverso un servizio di tutorato online offerto da studenti e studentesse universitari formati e retribuiti, il progetto triennale ideato da Fondazione De Agostini e Università di Torino punta a dare un supporto nello studio a ragazzi e ragazze della scuola secondaria di primo grado con difficoltà di apprendimento, disagio educativo, scarso rendimento e bassa partecipazione alla vita scolastica, compresi alunni e alunne con background migratorio.

La partnership del progetto

La partnership di Compiti@casa è guidata da Parsec cooperativa sociale (Roma) in collaborazione con cooperativa sociale Raggio Verde (Novara), Traparentesi aps (Napoli) e associazione I Tetti Colorati (Ragusa). I tutor didattici sono stati selezionati tra gli studenti e le studentesse dei quattro grandi atenei partner: Università di Torino, Università di Messina, Università di Napoli Federico II e Sapienza Università di Roma, che operano in sinergia con le 20 scuole dei territori coinvolti. Il progetto prevede anche un servizio di segretariato socio-educativo attivo nelle scuole, per facilitare il rapporto tra famiglie, istituti e servizi territoriali, con l’obiettivo di rafforzare il patto educativo di comunità. La valutazione di impatto sociale è affidata alla Fondazione Bruno Kessler.

I dati dell’anno scolastico 2025-2026: un successo in crescita

Rispetto al primo anno di attività (che aveva coinvolto 254 tutor, 486 studenti e 19 scuole), la seconda annualità evidenzia un netto miglioramento dei risultati complessivi. Nell’anno scolastico 2025-2026 gli studenti che hanno lasciato il percorso dopo poche lezioni sono scesi drasticamente, passando da 98 a 33. Allo stesso tempo emerge una maggiore costanza: la partecipazione considerata “buona” o “ottima” ha riguardato 352 studenti su 526 (rispetto ai 196 dell’anno precedente), mentre i percorsi seguiti con la massima assiduità sono passati da 88 a 177. Il quadro però non è uniforme: al Sud si riscontrano maggiori criticità, per quanto anche qui si rilevi un netto miglioramento tra il primo e il secondo anno di attività.

L’alleanza educativa e il supporto alle famiglie

“La differenza tra il primo e il secondo anno si gioca sulla continuità del progetto. Le scuole e le famiglie ne hanno maggiormente compreso le caratteristiche e le potenzialità”, spiega Barbara Guadagni, referente del progetto per Parsec. “Si è poi rafforzata la relazione tra la scuola, le famiglie e il Terzo settore: tale alleanza è risultata vincente nei momenti di crisi dei ragazzi, nell’individuazione delle criticità e delle risorse, nel rafforzamento della motivazione”. A conferma del bisogno di supporto delle famiglie, anche lo sportello di segretariato sociale attivo una volta a settimana in ogni scuola ha registrato un’impennata rispetto al primo anno, con ben 835 persone accolte tra Campania, Lazio, Piemonte e Sicilia e oltre 1.500 interventi legati a iscrizioni, pratiche scolastiche e accesso ai servizi. Un dato che, secondo Barbara Guadagni, “dimostra come, oltre al supporto didattico, sulle famiglie pesino gli ostacoli pratici e burocratici quotidiani”.

“Compiti@casa si conferma un intervento di alta qualità a sostegno del diritto allo studio, un diritto fondamentale riconosciuto dall’UNESCO e condizione essenziale per una piena partecipazione alla vita sociale”, dichiara Marina Marchisio Conte, professoressa ordinaria di Didattica della Matematica dell’Università di Torino e responsabile scientifica del progetto Compiti@casa. “Il tutorato offerto dal progetto ha permesso a ragazze e ragazzi più fragili di ritrovare fiducia nelle proprie capacità, proseguire con maggiore serenità il percorso scolastico e costruire le competenze necessarie per diventare cittadine e cittadini consapevoli e protagonisti del proprio futuro”. Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org.

Materiali per la stampa

Maggiori informazioni sul progetto Compiti@casa sono disponibili sul blog: https://percorsiconibambini.it/compitiacasa/

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