Disabilità
Educazione/Formazione
Progetto aperto

Cabò e il Giardino Sospeso

Uno spazio educativo e inclusivo per la comunità dell’area Sud Est di Milano

La Nostra Comunità è un’associazione di volontariato attiva dal 1981 nell’area metropolitana Sud Est di Milano dove opera, sia nelle scuole sia nella comunità del territorio, con interventi a favore di bambini e ragazzi con disabilità, e delle loro famiglie.

La Fondazione De Agostini ha già sostenuto due importanti progetti di La Nostra Comunità: il Centro Socio Educativo Il Mappamondo nel 2011 e La casa del Mappamondo nel 2014 per la sperimentazione dell’autonomia abitativa.

Nell’ottobre 2020, in un ampio spazio della scuola paritaria Regina Mundi nel quartiere milanese di Corvetto, l’Associazione apre il Centro minori Cabò, uno spazio educativo e di inclusione per minori dai 6 ai 14 anni e per le loro famiglie. Al Cabò, lungo l’arco dell’anno, si susseguono esperienze espressive, ludiche e artistiche; campi estivi con esperienze di crescita individuale e di gruppo; spazi di ascolto, accompagnamento e orientamento per le famiglie dei ragazzi. Sempre con particolare attenzione ai soggetti più fragili.

Gli spazi del Cabò dispongono di una terrazza di 160 mq su cui La Nostra Comunità ha avviato alla fine del 2020 la progettazione del Giardino Sospeso: uno spazio per la sperimentazione di nuovi scenari educativi, in linea con alcuni dei diciassette obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

Le attività del Giardino Sospeso spaziano dalle esperienze senso-motorie e ludiche destinate ai bimbi della scuola dell’infanzia, alla cura e gestione dell’orto per gli alunni della primaria; dalle attività botaniche integrative della didattica scolastica per i minori della scuola secondaria di I e II grado, ai percorsi di educazione alimentare per giovani e adulti, oltre a eventi culturali e di aggregazione aperti alla cittadinanza.

Tre le esperienze educative su cui si fonda il progetto c’è naturalmente il gioco, che è un dispositivo ideale e fondamentale per apprendere il rispetto delle regole, per maturare nelle relazioni sociali e vivere il senso di responsabilità, per acquisire nuove competenze culturali e per educare il corpo all’uso di tutti i suoi sensi.

L’intervento prevede il coinvolgimento di più figure professionali: ortisti, educatori, nutrizionisti, operatori specializzati in linguaggi alternativi (musica, teatro, arti visive e danza), animatori, volontari formati e docenti della scuola. Un coordinatore dedicato al progetto è la figura di riferimento per la pianificazione delle varie attività.

La Fondazione De Agostini sostiene la start up del progetto.

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