Insieme doniamo fiducia: con una base di partenza di 260.000 euro e una Rete efficace di soggetti fondamentali del territorio, Fondazione Comunità Novarese onlus lancia il FONDO CONTRO LA POVERTÀ

Due le prime linee d’azione già condivise con la Cabina di Regia dei soggetti coinvolti: Formazione/Lavoro e Cura.

Novara, 26.04.2021Insieme doniamo fiducia: uniti per contrastare la povertà che avanza. Novara e il suo territorio rispondono, con energia, all’iniziativa lanciata da Fondazione Cariplo per arginare le diverse tipologie di povertà (alimentare, energetica, digitale, educativa, etc…), in aumento nell’ultimo anno, a causa della pandemia Covid-2019.

Con l’obiettivo di “contrastare l’aggravio delle povertà”, Fondazione Cariplo ha, infatti, promosso la costituzione di fondi erogativi locali, gestiti direttamente dalle Fondazioni di Comunità, impegnandosi a destinare complessivamente 1.300.000 euro, a cui si aggiungono 300.000 euro messi a disposizione da Fondazione Peppino Vismara.

Una modalità di intervento che nasce dall’ascolto e dal protagonismo degli attori prossimi al bisogno di ciascun territorio, per declinare la sfida a seconda delle necessità, delle competenze e delle dinamiche territoriali.

Queste le parole di Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo: “Le nuove povertà sono un problema che riguarda tutti: si tratta di un’ingiustizia inaccettabile che aumenta le distanze tra le persone oggi e le amplifica nel futuro, perché per crescere come Paese abbiamo bisogno di comunità forti che sappiano prendersi cura dei più fragili. Fondazione Cariplo e le Fondazioni di Comunità lavorano in Rete, da sempre, per costruire le condizioni del futuro di tutti”.

Abbiamo una grande responsabilità – aggiungono Davide Maggi, membro del Consiglio di Amministrazione e Mauro Nicola, membro della Commissione Centrale di Beneficenza, entrambi novaresi – Questo è il momento di agire e oggi l’emergenza è il sostegno alle persone in difficoltà economica. Siamo convinti che le comunità locali sapranno raccogliere questo impegno; ciascuno conosce i problemi del suo territorio e le categorie maggiormente in difficoltà. Solo una fitta rete di solidarietà può rispondere alle richieste di aiuto”.

Fondazione Comunità Novarese onlus ha, quindi, accettato la sfida attivando una rete forte di soggetti del territorio.

Già da tempo – commenta il Presidente di Fondazione Comunità Novarese onlus Cesare Pontistavamo lavorando ad uno strumento che agisse sugli effetti negativi della pandemia, in termini di contrasto alla povertà. Il fatto che questo strumento si avvalga anche di una Rete di soggetti fondamentali per il territorio e che, quindi, abbia la fiducia di tutti questi attori ci fornisce ancora più forza. Lo abbiamo compreso ancora meglio con l’emergenza Covid: fare insieme agli altri consente risultati migliori ed è per questo che teniamo molto al sottotitolo scelto per il Fondo: Insieme doniamo fiducia. A noi stessi e, contemporaneamente, al territorio. Il Fondo non nasce solo per fornire immediate soluzioni alle emergenze ma per procurare alle persone strumenti utili nel lungo periodo; per trovare un’occupazione e acquisire dignità e serenità. Confidiamo nella generosità del territorio novarese che già si sta manifestando nelle donazioni di alcune imprese e ringraziamo tutti i partner che hanno aderito e Fondazione Cariplo che ha promosso questa iniziativa sui diversi territori”.

Nello specifico, nella cabina di regia del Fondo contro la povertà sul territorio della provincia di Novara sono presenti, oltre a Fondazione Comunità Novarese onlus che ne è ente promotore, il Comune di Novara, quale maggior ente gestore della funzione socio assistenziale sul territorio; la Provincia di Novara, quale ente di rappresentanza e coordinamento territoriale; l’Università del Piemonte Orientale – Dipartimento Studi per l’Economia e l’Impresa, in quanto organismo scientifico esperto nel monitoraggio e nella valutazione di impatto di politiche sociali; la Diocesi di Novara attraverso la Caritas, in quanto organo rappresentante delle istanze caritative del territorio e dei centri di ascolto delle parrocchie; la Croce Rossa Comitato locale di Novara, in quanto sede di coordinamento delle attività socio assistenziali e socio sanitarie svolte dalle sedi CRI di tutta la provincia.

Alla Rete e a Fondazione Cariplo si aggiunge Fondazione De Agostini che, dimostrando la consueta sensibilità e condividendo le finalità del Fondo, ha scelto di effettuare un’importante donazione.

Il Fondo contro la povertà costituito presso Fondazione Comunità Novarese onlus nasce per:

• stimolare nelle agende locali una forte attenzione al fenomeno della povertà, avviare una ricomposizione delle risorse territoriali e la costruzione di alleanze locali per far fronte al problema;

• mobilitare al dono, in modo diffuso e capillare, sensibilizzando la comunità locale (cittadini, società civile organizzata, aziende…) sui risvolti sociali dell’emergenza COVID-19 in termini di crescente povertà e fragilità;

• sostenere interventi di contrasto alla povertà realizzati da reti territoriali che, nel rispondere ai problemi emersi nel territorio, sappiano connettersi con risorse e strumenti già esistenti.

La prima dotazione del Fondo è costituita dalla somma di 260.000 euro di cui:

È stato un anno molto difficile – afferma il Sindaco di Novara Alessandro Canelli – in cui abbiamo messo in campo tutti gli strumenti e le risorse a nostra disposizione per dare una mano alla comunità. Ma l’emergenza non è finita: se i vaccini stanno consentendo di superare questa fase dal punto di vista sanitario, le ripercussioni, da un punto di vista economico, rimarranno piuttosto pesanti per mesi e mesi. Per questo motivo, il Fondo contro la Povertà, oltre ad essere un importante sostegno per le famiglie, costituisce anche lo strumento per dare prospettive future che prepareranno coloro che sono rimasti senza lavoro e si trovano in difficoltà, ad affrontare il futuro e a sviluppare professionalità utili in diversi campi. Crediamo fortemente sia la strada giusta per superare questo lungo periodo di crisi. Ringrazio tutti coloro che aderiscono all’iniziativa, mostrando, ancora una volta, forte sensibilità e solidarietà nei confronti dei nostri concittadini”. 

“Siamo orgogliosi di far parte della Cabina di Regia del Fondo contro la Povertà promosso da Fondazione Comunità Novarese, un interlocutore sensibile e sempre capace di dare risposte positive in tema di welfare e pari opportunità.  – commenta il Presidente della Provincia di Novara Federico Binatti – Ho, personalmente, toccato con mano l’efficacia dei fondi costituiti per far fronte, nell’ultimo anno, all’emergenza sanitaria e ritengo che la capacità di FCN di creare sinergie con amministrazioni, istituzioni ed enti locali sia uno dei punti di forza. La pandemia ha lasciato dietro di sé gravi conseguenze anche sul piano economico e sociale: i prossimi mesi ci dovranno vedere tutti impegnati su questo fronte. Ecco perché la Provincia non può non essere della partita. Esprimo la mia gratitudine a FCN per aver, ancora una volta, dimostrato con questa scelta sensibilità e lungimiranza e per aver ribadito la volontà di esserci sempre per la comunità”.

Sono due le linee di azione verso cui il Fondo contro la povertà ha scelto di concentrare le prime attività:

  1. FORMAZIONE / LAVORO – Il Fondo consentirà la realizzazione di due corsi di formazione per diventare OSS (Operatori Socio Sanitari) in un’ottica di politica attiva del lavoro. Il Fondo vuole mitigare gli effetti negativi della pandemia, anche da un punto di vista economico; ecco perché i corsi sostenuti riguarderanno settori che prevedono una buona percentuale di assorbimento occupazionale e in cui c’è richiesta di figure professionali.  Ciascun corso di formazione prevede 1.000 ore di lezione per 20 partecipanti. Un corso si terrà a Novara (partirà indicativamente a settembre), uno a Borgomanero (partirà indicativamente a giugno). La selezione dei partecipanti è affidata a due enti assistiti da agenzie formative: a Novara il Comune di Novara e Filos Formazione, a Borgomanero il CISS – Consorzio Intercomunale per la Gestione dei Servizi Socio Assistenziali con il supporto di Enaip Borgomanero.

Un secondo ambito lavorativo d’interesse su cui si sta lavorando è quello della logistica, settore in via di importante espansione sul territorio e su cui si stanno già facendo notevoli valutazioni.

  • CURA – Da indagini effettuate è emerso che il maggior numero di partecipanti ai corsi di formazioni per OSS sono persone in situazione di svantaggio, spesso donne. Per questo motivo, grazie all’intervento di Caritas diocesana e al sostegno di Nova Coop (che ha erogato 6.000 euro) sarà fornito un ulteriore sostegno attraverso borse alimentari (ottenibili grazie a tessere prepagate) che consentono a chi partecipa di seguire il corso in tranquillità, non avendo disponibile l’intera giornata per un lavoro retribuito.

In merito al tema della cura, la Cabina di Regia del Fondo sta lavorando anche alla promozione di una tipologia di aiuto di comunità in cui una famiglia si prende cura di un altro nucleo che si trova in difficoltà dal punto di vista economico e sociale: una sorta di “angeli del focolare” a sostegno di chi ha bisogno. Un nuovo servizio di welfare generativo che si basa sul concetto di “custodi sociali”, sulla scia del progetto “Adottiamo una famiglia”, già messo in campo anni fa dal gruppo Caritas.

Le iniziative da attivare verranno sempre condivise dalla Cabina di Regia del Fondo che si riunirà periodicamente.

“Abbiamo ritenuto importante – spiega Don Giorgio Borroni, Direttore della Caritas Diocesana di Novara – rispondere positivamente all’invito di Fondazione Comunitaria Novarese e aderire al Fondo contro la Povertà. Lo facciamo non solo mettendo a disposizione delle risorse ma, soprattutto, contribuendo attivamente alla creazione di idee innovative che possano sostenere e, soprattutto, ridare dignità a tante persone e famiglie colpite in questo particolare momento storico. Crediamo che solo attraverso la formazione di reti solide e di processi generativi il nostro territorio possa risollevare molte situazioni che rischiano di rimanere indietro; al fine di evitare rischi di ulteriore disagio e di esclusione sociale. E’ tempo di rilanciare, attraverso la logica del dono, la prossimità e la vicinanza nelle nostre comunità, per ritrovare “il coraggio di aprire spazi dove tutti possano sentirsi chiamati e permettere nuove forme di ospitalità, di fraternità e di solidarietà” (Papa Francesco)”.

A Novara, Croce Rossa Italiana nasce nel 1885. Il compito principale del Comitato di Novara – spiega il Presidente CRI Novara Paolo Pellizzariè quello di creare uno stretto rapporto con il territorio strutturato e professionale, garantendo la più totale flessibilità, in un periodo dove cambiano continuamente le necessità e le esigenze sociali. Croce Rossa tiene i piedi ben saldi nei suoi valori originari, opera nel presente con uno sguardo sempre teso al futuro e alle nuove esigenze a cui far fronte puntando, quindi, al sostegno verso chi ne ha bisogno, ma anche alla prevenzione e ad interventi mirati per il territorio in cui opera. Siamo attivi contro la povertà e la grave emarginazione sociale. Siamo a supporto delle persone vulnerabili a partire dai loro bisogni primari (il cibo, il vestiario), sostenendo, al tempo stesso, azioni mirate all’orientamento della persona e all’inclusione sociale, promuovendo un approccio multidimensionale e partecipativo della persona, favorendo il coinvolgimento dei beneficiari adottando un approccio globale integrato che pone al centro l’individuo e lo mette in rete con spazi, servizi e possibilità per affrontare e ridurre le cause della vulnerabilità”.

Coinvolta anche l’Università del Piemonte Orientale Dipartimento Studi per l’Economia e l’Impresa in qualità di organismo scientifico esperto nel monitoraggio e nella valutazione di impatto di politiche sociali.

“L’Ateneo – spiega la Prof.ssa Eliana Baici – e in particolar modo il Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa, hanno aderito volentieri a questa iniziativa, che rientra in un settore in cui siamo già attivi con il progetto We.Ca.Re. Il ruolo dell’UPO si concretizzerà principalmente nel monitoraggio e nella valutazione delle azioni che saranno messe in campo ma la partecipazione a questa iniziativa rientra in pieno nella cosiddetta Terza Missione delle Università. L’Università del Piemonte Orientale da tempo rappresenta un importante snodo di una rete territoriale che con queste rinnovate sinergie è destinata a rafforzarsi ulteriormente. Il Fondo contro la Povertà sarà un prezioso strumento di welfare in grado non solo di mettere in contatto la sfera pubblica con quella privata, ma anche di incentivare il territorio a diventare protagonista del futuro. L’Università, dal canto suo, mette a disposizione le proprie competenze, affinché questo strumento di rilancio si riveli efficace e funga da volano per una rapida ripresa economica e sociale”.

Il Fondo può ricevere donazioni e lasciti disposti da privati cittadini, enti e imprese che ne condividano le finalità. Qualunque persona, sia fisica sia giuridica, può effettuare donazioni. Le risorse sono interamente e immediatamente disponibili per il finanziamento diretto di iniziative. I donatori possono comunque scegliere di destinare la propria donazione al patrimonio del Fondo, esplicitando tale volontà nella causale del versamento.

Una prima, importante donazione è quella di Fondazione De Agostini.

“Siamo lieti di avere aderito al programma ‘Contrastare l’aggravio delle povertà’, promosso da Fondazione Cariplo attraverso le Fondazioni di Comunità che si prefigge di dare un contributo importante alle tante forme di povertà che sono emerse o si sono aggravate a seguito della pandemia. Fondazione De Agostini è sempre sensibile e attenta alle richieste del suo territorio, per questo abbiamo deciso di sostenere il Fondo contro la Povertà costituito da Fondazione Comunità Novarese Onlus. Condividiamo con FCN l’impegno verso la città di Novara e l’attenzione ai bisogni della collettività, consapevoli che l’unione di più attori che fanno rete nel proprio territorio possa innescare una virtuosa alleanza che consente di dare un contributo efficace a chi si trova in difficoltà” – dichiara Chiara Boroli, Presidente Fondazione De Agostini.

Ciascuno può contribuire al Fondo contro la povertà, con donazioni attraverso gli strumenti tradizionali della Fondazione Comunità Novarese onlus:

  • BOLLETTINO POSTALE

conto corrente n. 18205146 intestato a Fondazione Comunità Novarese onlus

  • BANCOPOSTA

codice IBAN IT63 T0760110100000018205146

a favore della Fondazione Comunità Novarese onlus

  • CONTO PAYPAL intestato a Fondazione Comunità Novarese onlus

all’indirizzo mail donare@fondazionenovarese.it

ricordando SEMPRE di indicare nella causale “Fondo contro la povertà”.

Scarica il PDF

Utilizzando il sito, accetti l’utilizzo dei cookie da parte nostra.

Maggiori informazioni.